“La curva. Piacevole diversivo nel monotono percorso di una strada, la curva dà il senso al viaggio e lo trasforma in gioia.”

Cela pensieri come questo, che si fermano all’istante, oppure proseguono su un sentiero che porta in un dove che  non ti aspetti. Inserito nella Collana Tamizdat -parola con la quale venivano indicati i testi che circolavano clandestinamente nell’ex URSS-, “Nozioni di base”  è alla prima edizione italiana, ottimamente tradotta dal ceco da Laura Angeloni. Introdotto, anticipato e impreziosito da tre brevissimi contributi di Milan Kundera, Yves Hersant e Massimo Rizzante, il libro si può leggere anche senza un ordine logico, aprendolo a caso;  i capitoli sono minuscoli mondi a sé, minuscoli eppure potenzialmente senza confini, capaci di creare suggestioni e sapori come solo la poesia può fare.  Capitoli della lunghezza di poche righe o racchiusi in meno di tre pagine, i  cui titoli, nella loro essenzialità, dicono molto: Il brindisi, Radersi, Il commiato, Altrove, Sfiorare, Coppie, L’ultima goccia, I dettagli…

E’ sufficiente lasciarsi trasportare nelle atmosfere di questi momenti fissati sulla pagina, dove si scoprono attimi senza tempo e universali, o anche situazioni di tutti i giorni nelle quali però Kral, con straordinaria sensibilità, riesce a cogliere l’inaspettato, l’elemento a cui non pensiamo e che non vediamo, ma che pure è sempre stato lì, immobile davanti a noi. E’ il passare oltre alla “cecità esistenziale”, come la chiama Kundera.

E’ un libro fatto di stimoli, sensazioni, icone, significati e profondità da cercare, di vocaboli semplici da capire e frasi perfette. Un piccolo tesoro ancora poco conosciuto nel nostro Paese, una lettura di grande fascino offerta da un grande intellettuale.

Petr Král è nato a Praga nel 1941. Esponente del Surrealismo è poeta, traduttore, saggista, sceneggiatore e critico.

Pasquale Veltri