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Viaggio picaresco, comico, rabelaisiano, donchisciottesco, fangoso, pepato e romantico attraverso un Galles leggendario e improbabile | Andrea Roncaglione | Apprendista eroe alla corte di Artù | collana: golem | brossura cucita con sovraccoperta | pp. 152 | cm 14,5 x 21 | euro 16,50 | | 978-88-96910-04-7 | Prima edizione maggio 2010
il libro Nel mitico Galles dell’anno Mille, il giovane e sprovveduto Culhwch è vittima di una perfida maledizione: può innamorarsi solo di Olwen, la donna più bella del mondo, figlia del capriccioso gigante Yspaddadden. Il gigante impone al nostro eroe – allevato da una madre sognatrice a una vita tutt’altro che avventurosa – una serie di bizzarre prove. Suo malgrado, Culhwch affronta cavalieri neri, partecipa a epiche battaglie e incontra Dio, forte dell’aiuto del cugino Artù (sì, il re!) e accompagnato dal buon Peredùr, cavaliere che sogna una volta tanto un’avventura come si deve (vale a dire cavalleresca non soltanto nel senso che si svolge a cavallo…). L’Autore rivisita con surreale umorismo ed eroica incompetenza un’autentica leggenda gallese, affidando all’inetto Culhwch un messaggio universale: che la vita se ne frega di ciò che sappiamo o non sappiamo fare.
l’autore Andrea Roncaglione è nato a Torino nel 1970. È autore e regista di molti monologhi e pièce teatrali, tra cui Avrei preferito essere Jacques Cousteau, lo spettacolo che trascina il documentario naturalistico in teatro. Culhwch è il suo secondo romanzo pubblicato; geniali le illustrazioni – fatte da lui, che naturalmente non sa disegnare.
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