Una sedia alzata diventata simbolo di appartenenza. E ora anche un libro che ricorda la notte più coinvolgente della storia recente granata. Il Toro non poteva che fare da sottofondo alla nuova fatica di Fabio Selini, bresciano che si è innamorato del Torino grazie a Pulici e Graziani. “Torneremo ad Amsterdam”, edito da Miraggi e nelle librerie dal prossimo 15 dicembre al prezzo di 12 euro, è stato presentato ieri al Circolo della Stampa-Sporting.

Non è un’opera storiografica però, ma un romanzo che racconta la storia di due amici quarantenni, Ettore e Paolo, che nel loro viaggiare senza una destinazione precisa per l’Europa – apparentemente, perché tutte le tappe coincidono con la cavalcata granata: dall’Islanda fino all’Olanda – si ritrovano come ultima metà nella città dei tulipani, dove 26 anni fa il Torino guidato da Emiliano Mondonico si giocò la finale di ritorno di Coppa Uefa contro l’Ajax mancando il successo a causa di tre pali (dopo il 2-2 dell’andata). «A quella partita, l’unica finale del Toro, penso dalla notte del 13 maggio 1992», le parole di Roberto Cravero, storico capitano granata, al quale è stata affidata la prefazione.

In quella squadra giocava anche Silvano Benedetti, oggi responsabile della Scuola Calcio del club di Cairo. «Fu un’esperienza bellissima, nonostante la delusione – le parole dell’ex difensore, allora però non ci rendemmo pienamente conto dell’occasione di entrare ancora di più nella storia. L’abbiamo capito dopo».

Francesco Manassero