Contro l’Unità d’Italia (Articoli scelti)

Pierre-Joseph Proudhon, trad. Paola Goglio
Contrappunti, saggistica

16,00

«Non ho mai creduto all’unità dell’Italia. Dal punto di vista dei principi, come da quello della pratica, l’ho sempre respinta.»

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Data di pubblicazione 2010
Formato 14,5/21
Numero di pagine 128
ISBN 9788896910061

 

Dalla penna del grande filosofo francese alcuni scritti finora – forse non a caso – inediti in Italia, sull’Unità d’Italia. Il provocatorio titolo del volume rispecchia il pensiero di Proudhon, sia nei due articoli in cui polemizza con Mazzini e Garibaldi, accusati di aver sacrificato i loro ideali e le loro lotte sull’altare dell’Unità, svendendosi a un re conservatore, sia nel più sistematico saggio breve in cui a partire dal processo di unificazione italiana riprende la sua concezione dello Stato, della democrazia e del federalismo. Leggere oggi la prosa chiara e moderna del Proudhon “italiano” ci offre un punto di vista differente e originale sulla nostra storia, solo in parte riconducibile alle correnti critiche nostrane (Gramsci, il meridionalismo).

E più di uno spunto di riflessione sui problemi atavici dell’Italia, e su termini come “federalismo”, tornati in auge – abusati e a sproposito – nell’agone politico degli ultimi anni.

Il libro è corredato da introduzione e prefazione di due storici esperti in materia di Risorgimento.

 

Pierre-Joseph Proudhon

Pierre-Joseph Proudhon (1809-1865), filosofo francese e celebre polemista, fu il primo a dare un’accezione positiva al termine anarchia, nella concezione dello Stato e dei rapporti socio-economici.