La pianura degli scherzi

Osvaldo Lamborghini, trad. Vincenzo Barca, Carlo Alberto Montalto
Tamizdat,

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« Se Arlt è lo scantinato della casa della letteratura argentina, e Soriano è il vaso da fiori nella stanza degli ospiti, Lamborghini è una scatoletta sullo scaffale giù in cantina. Una scatola di cartone, piccola, coperta di polvere. Ebbene, se uno apre la scatola, dentro ci trova l’inferno »
Roberto Bolaño

Quattro prose, due edite e due postume, fanno di la pianura degli scherzi (metafora dell’Argentina) la prima opera in prosa che appare in Italia. Il mondo allucinato di questo genio crudele che intese distruggere la letteratura e divenne oggetto di un autentico culto letterario.

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Data di pubblicazione 2019
Formato 13,5x19
Numero di pagine 192
ISBN Cartaceo: 9788833860695 - E-book: 9788833860688

« Segreto, ma non ignorato (nessuno poté farne a meno), l’autore conobbe la gloria senza aver goduto del minimo barlume di fama. Fin dall’inizio, fu letto come un maestro » .

César Aira

Per la prima volta in Italia la prosa sporca, violenta, barocca e inattuale di uno degli ultimi grandi maestri della letteratura argentina, Osvaldo Lamborghini. Il fiordo, La causa giusta, Sebregondi retrocede e Le figlie di Hegel: attraverso quattro racconti (due editi e due postumi), La pianura degli scherzi (metafora dell’Argentina) presenta per la prima volta al lettore italiano il mondo allucinato di questo genio crudele che intese distruggere la letteratura e divenne oggetto di un autentico culto letterario, che illustrò la politica del suo paese e i rapporti umani con l’esibilizione di oscenità, violenza, poesia e una profondissima visione letteraria. Scomodo, amato e odiato con uguale trasporto, contrabbandato, riabilitato, sempre e comunque letto come un classico.

Per conoscere meglio Osvaldo Lamborghini

Osvaldo Lamborghini

Osvaldo Lamborghini (Buenos Aires, 1940 – Barcellona, 1985) ha pubblicato in vita i racconti El fiord (1969), Sebregondi retrocede (1973) e la raccolta Poemas (1980). Postumi sono usciti La causa justa, Las hijas de Hegel (entrambi pubblicati in Novelas y cuentos, Serbal, 1988), i tre romanzi del ciclo Tadeys (Sudamericana, 1983) e i sette quaderni del Teatro Proletário de Cámara, un esperimento poetico-grafico, oggetto di una grande mostra al MACBA di Barcellona nel 2014. Ha fatto parte della redazione della rivista d’avanguardia Literal, su cui ha pubblicato testi critici e poesie. Protagonista di una vita esagerata, tra consumo di droghe e periodi di completa clausura, Lamborghini è stato anticipatore e allo stesso tempo dissacratore della letteratura politica degli anni ’70. La sua scrittura, violenta, oscena e perfetta, nutrita di riferimenti colti, predilige l’eccesso, la frammentazione, l’ibrido e mette in scena una carnalità fatta di sangue e secrezioni del corpo. In Italia è stata pubblicata finora solo una sua raccolta di poesie curata da Massimo Rizzante, Il ritorno di Hartz (Scheiwiller, 2012).

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