Omissis (Oпущенные подробности)

Semën Chanin, trad. Massimo Maurizio
janus|giano,

16,00

quando in uno scafandro di pelle molto sensibile

когда в скафандре из очень чувствительной кожи

in condizione di completa assenza di gravità

в состоянии полной невесомости

stai sdraiato immobile sul divano

неподвижно лежишь на диване

e dentro tutto ti si appanna per il respiro

и внутри всё запотевает от твоего дыхания

allora chiudi gli occhi e senti dei canti

закрываешь глаза и слышишь как поют

al di là del fiume, al di là del burrone, al di là del bosco

за рекой, за оврагом, за лесом

come se fossero le molle arrugginite del tuo divano

будто поржавевшие диванные пружины

e aspetti una cosa sola: che insieme

и ждешь только одного: чтобы вместе

a una boccata rapida e profonda nei polmoni

с короткой глубокой затяжкой в легкие

penetri la forza di gravità quasi dimenticata

вошла почти забытая сила тяжести

trad. dal russo di Massimo Maurizio

janus|Giano è la nuova collana Miraggi dedicata alle traduzioni con testo a fronte. Dopo Primo amore di Turgenev, appare il volume di poesie Omissis di Semën Chanin, che compone una sorta di antiutopia in cui il poeta cammina sospeso sul fragile filo del linguaggio sopra l’inafferrabile realtà.

Data di pubblicazione 2018
Formato 13,5x19
Numero di pagine 144
ISBN 9788899815707

La poesia di Chanin è il prodotto di due culture: quella della lingua in cui è scritta, ma anche quella dell’ambiente che la ispira; essa rientra nell’alveo della poesia russa al di fuori dalla Russia, dalla fine degli anni Ottanta “testo” a sé, prima di tutto per la duplicità culturale.
Slivinskij definisce il mondo di Chanin una sorta di antiutopia, «dolce, agrodolce, ma tant’è»; l’aspetto utopico di questa lirica deriva dall’affidarsi in maniera totale alla lingua e alle sue proiezioni, non tanto per fiducia, quanto piuttosto perché è un appiglio meno effimero della realtà.

 

Semën Chanin

Semën Chanin (Riga 1970) è l’ipostasi poetica di Aleksandr Zapol’, traduttore e divulgatore in lingua russa della poesia lettone. Semën Chanin non è però soltanto uno pseudonimo, ma un’identità linguistica differente, che descrive la linea che separa il traduttore dalla lingua (e dalla cultura) lettone dal poeta russofono cresciuto e formatosi al di fuori della Russia. È fondatore e membro del gruppo poetico Orbita (1999)