Parole d’amore che moriranno quando morirai

Golem, poesia

14,00

 

Ho sempre lasciato che la parola prendesse le forme che voleva. Un giorno le parole si sono imbizzarrite, e hanno scelto di andare a capo.
Queste non le chiamerò, quindi, poesie. Per me sono parole a capo. Me, mi trovate negli Invio.

Data di pubblicazione 2016
Formato 14,5 x 21
Numero di pagine 160
ISBN 9788896910962

Ho sempre lasciato che la parola prendesse le forme che voleva. Qualche volta sono stati racconti, brevi o lunghi; a volte romanzi, a volte favole. Un giorno le parole si sono imbizzarrite, e hanno scelto di andare a capo. L’unica cosa che credo possa fare uno scrittore serio è dire: Sì, e andare a capo con loro.
Queste non le chiamerò, quindi, poesie. Per me sono parole a capo. Me, mi trovate negli Invio.

«Se restiamo in piedi ¶ Vicini ¶ E ti metto un dito ¶ A toccarti piano ¶ Sfregando il ¶ Tessuto che ieri mi ¶ Hai detto, evitando ¶ I jeans come un ¶ Piede le coperte ¶ Mi parli come un disco ¶ Della Piaf, rubando ¶ Occhi agli occhi ¶ E strade ai ¶ Marciapiedi, e volano ¶ I pipistrelli in folate ¶ Improvvise. Ogni tanto ¶ Appoggi la bocca alla ¶ Spalla, e quel che ¶ Dici è incomprensibile ¶ Di bacio, morso, saliva. Ti ¶ Ho bagnato la polo, ¶ Dici, e ¶ Niente, niente. ¶ Poi guardi di ¶ Là, ed è l’orecchio alla ¶ Spalla, e mentre la nota ¶ Scende, e ¶ Sale, e scende e poi ¶ Non scende più, quello ¶ Quello che vedi ¶ Lo sai solo tu.»

[La copertina è di Marco Cazzato]

 

Ivano Porpora

Ivano Porpora è nato a Viadana il 12 marzo 1976 da padre napoletano e madre mantovana. Dopo aver lavorato nella comunicazione e come commerciale ha lasciato tutto per scrivere, e insegnare. Ha pubblicato La conservazione metodica del dolore (Einaudi 2012), il racconto «Catastrofi» nell’antologia Tra una vita e l’altra (Guanda 2015), il dispetto «Bruciavamo formiche» nel saggio Sulla blasfemia (Armillaria 2016) e il racconto «Il palcoscenico» nell’antologia Teorie e tecniche di INdipendenza (VerbaVolant 2016). Questo è il suo primo libro in versi.