Quando i padri camminavano nel vuoto

Scafiblù,

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Il dopoguerra, il Boom economico, il Sessantotto: lo sguardo rivolto verso il futuro, la leggerezza, l’entusiasmo, la certezza nei valori ritrovati. Ma era davvero così? Questo romanzo racconta un’altra storia.

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Data di pubblicazione 2019
Formato 13,5x19
Numero di pagine 352
ISBN Cartaceo: 9788833860633 - E-book: 9788833860640

Gli occhi taglienti di un bambino raccontano lo smarrimento della generazione che ha fatto la guerra, I padri che camminavano nel vuoto, e la progressiva presa di distanza dei figli da questi padri.
Due piste si intrecciano, quella delle avventure tragicomiche del padre (latinista di provincia, donchisciotte scofitto ma pieno di dignità) e quella della storia d’amore per la bellissima Giuditta. Un amore che nasce da bambini, che si perde e si rinnova più volte.

Si sente sempre raccontare il dopoguerra secondo cliché consolidati e convenzionali: lo sguardo rivolto verso il futuro, la leggerezza, l’entusiasmo, la certezza nei valori ritrovati. Ma era davvero così? Questo romanzo racconta un’altra storia.

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Piergianni Curti

Piergianni Curti è nato nel 1943 e vive a Torino. E' laureato in Fisica e insegna Matematica all'università. Ha pubblicato un libro di poesie, Qzearas (1969), ha vinto il premio Gran Giallo città di Cattolica 2003 con il racconto Pink Moon. Più di recente ha pubblicato su «Atti impuri» il racconto Il cane quotidiano (2010). Ha scritto per il teatro, ha diretto compagnie, teatri e festival.