Spietate speranze

Golem,

12,00

Coautore del fortunato Poker d’incubi
(con Lié Larousse, AlterEgo edizioni)

Vincitore del Premio Racconti nella Rete 2016, del premio Festival delle due Rocche di Dacia Maraini e di altre importanti rassegne.

La sua bottega d’artista è la strada, il pontile nascosto tra sabbia e mare, il peggior bar della sua periferia, il letto continuamente disfatto, locali stracolmi di fantomatiche figure del caos, la pineta e l’erba fresca, il cielo notturno e quello accecante di mezzogiorno. Di più, vede oltre delineando pianeti ancora sconosciuti dando loro voce, e la possibilità di smaterializzarsi per rinascere nuovi astri.

Data di pubblicazione 2017
Formato 14.5X21
Numero di pagine 112
ISBN 9788899815448

 

Dalle acque salate in tempesta venne catturato Caspar David. Turner nel frattempo combatteva coi venti del cielo che oscuravano tramonti nascondendo le albe. Claude Monet visse di vista che puntava all’osservanza dell’instabilità del tempo facendo della neve, del mare e della sua donna la sua più piccola sorgente d’acqua, e Gogh con le sue infinite distese di grano e girasoli, petali d’olio rivolti al sole, risiedeva la follia del colore desiderandolo, perché si riconosceva nella nascita di quell’inchiostro per cui viveva, e poi Salvador Dalì, per lui le ombre apparivano solo di notte accanto alla sua musa amata, e le immaginifiche forme del buio. Uomini immersi nella suggestione che dona viaggiare con la mente, unico attimo quando la ragione consiglia la verità assoluta.
Oggi, in questa nostra epoca degli anni dieci del nuovo secolo, Gianluca Pavia scandaglia poesia con parole dense come mosto, che sgorgano dalla follia d’animo e mani e cuore irrequieti. Osservatore di ogni espressione della terra, esploratore dell’invisibile, mente che focalizza le sfaccettature del mondo nel quotidiano cammino alla vetta più alta, senza temere lo scontro con l’Io e il Sé, impasta pensieri, ispirazioni, idee ed intenzioni in versi e prosa, come una pennellata ad olio, e una sferzata veloce d’acquerello, dipinge scrittura ma col tratto ostinato dell’inchiostro con cui annusa e graffia la carta. La sua bottega d’artista è la strada, il pontile nascosto tra sabbia e mare, il peggior bar della sua periferia, il letto continuamente disfatto, locali stracolmi di fantomatiche figure del caos, la pineta e l’erba fresca, il cielo notturno e quello accecante di mezzogiorno, lo scorcio d’etere che squarcia un meraviglioso paesaggio, ancora di più, vede oltre delineando pianeti ancora sconosciuti dando loro voce, e la possibilità di smaterializzarsi per rinascere nuovi astri.

Ho scoperto
molta più consapevolezza
in un fiore
che in parecchie persone

Siamo già splendidi così
sunti perfetti
d’ogni difetto

Tu, non ascoltare
chi bella ti vuole
ma canta e balla
con chi bella ti vede

Per conoscere meglio Gianluca Pavia

https://libroarbitrio.wordpress.com/scrivo-gianluca-pavia

https://www.facebook.com/gianluca.pavia

 

Gianluca Pavia

Gianluca Pavia è autore di romanzi, racconti e poesie, surrealista del verso, inventore di nuovi mondi con l’inchiostro incastra parole su carta e nella mente del lettore. Vincitore del Premio Racconti nella Rete 2016, del premio Festival delle due Rocche di Dacia Maraini e di altri importanti titoli come Bukowski, Holden, Caffè Orchidea, collabora con riviste letterarie, musicisti, registi, e pittori. In attesa dell’uscita a giugno della sua prima raccolta di poesie per la Miraggi Edizioni, è attualmente impegnato nel live reading tour promozionale del libro POKER D’INCUBI, scritto a quattro mani con l’autrice Lié Larousse, firmato DuediRipicca.