Manifesto del comunista dandy

Contrappunti, narrativa, saggistica

12,00

 

Il comunista dandy ha resistito al crollo delle ideologie mangiando solo bambini eleganti e ponendosi quesiti come: “cosa mangiano i bambini comunisti dandy?”.

Con acquisto min. di 19€ SPEDIZIONE GRATUITA

Data di pubblicazione 2015
Formato 14,5/21 carta palatina 85 gr
Numero di pagine 160
ISBN 9788896910757

 

 

Document standardisé, reprenant
l’ensemble du détail
de la marchandise chargée sur le navire.

Cosa fare per diventare comunisti dandy? Sempre ammesso che si possa fare qualcosa per diventarlo. Calze lunghe o calze corte? Nere meglio che chiare? Scarpe sempre lucide, certamente, perché solo chi si inginocchia per onorare i piedi vedrà realizzata la preghiera del gran camminatore. E se è vero che i comunisti dandy mangiano solo bambini eleganti, cosa mangerà mai un bambino comunista dandy? Di certo non gli omogeneizzati. Il comunista dandy si sposa?  E la comunista dandy? Perché quando va in albergo il nostro protagonista nota non senza imbarazzo di aver usato dalla prima all’ultima delle tovagliette disponibili, asciugamani, teli da bagno? Ama la Parmigiana perché forse il nome richiama alla mente il Partizan di Belgrado?  La psicoanalisi, l’erotismo, il radical kitsch, la malinconia, sono solo alcuni dei quesiti a cui il manifesto in questa sua nuova edizione cerca di offrire una via d’uscita. Del resto, la questione del precariato, gli integralismi religiosi, il modello neo liberista, globalizzazione, mondializzazione, crisi, parole che ricorrono perfino nei nostri atti mancati, sembrano oggi più che mai comporre la traccia permanente dei nostri destini e lo stesso rumore di fondo di qualcosa di allarmante. Un manifesto, per i marinai, è il diario di bordo, in cui vengano indicati il carico, la rotta, e il senso del viaggio. Non avendo ben chiaro nessuno di questi dati tale ambizioso progetto popolato di maestri non potrà che definirsi in tutta la sua provvisorietà; eppure nella parola manifesto rivive lo stesso fascino d’un tempo, lo stesso desiderio di prendere il largo, d’imbarcarsi in viaggi lunghi e misteriosi, senza inchini agli scogli che presto o tardi ogni cargo che si rispetti incontra tributando loro solo la stessa attenzione di un avvistamento che si riserva alle ombre.

 

RASSEGNBA STAMPA:

Il Fatto Quotidiano del 12/05/2015

Nazione Indiana

Davide Vargas davidevargas.it

Fahrenheit Radio Rai 3

Focus In 04/08/2015

La coda dell’occhio di Tiziana Gazzinbi

 

dandy Video

Francesco Forlani

Francesco Forlani, nato a Caserta nel 1967, vive a Parigi e a Torino. Collaboratore di varie riviste internazionali, «Paso Doble», «Atelier du Roman», «Sud», «Il reportage», ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano, tra cui Métromorphoses (Paris 2002), Autoreverse (Napoli 2009) Il peso del Ciao (Forlì 2012), Parigi senza passare dal via (2013 Laterza). Traduttore dal francese, ma anche poeta, cabarettista e performer, è stato autore e interprete di spettacoli teatrali e cabaret. Redattore storico del più importante blog letterario italiano, Nazione Indiana, gioca nella Nazionale Scrittori, Osvaldo Soriano Football Club. Conduttore radiofonico insieme a Marco Fedele del programma Cocina Clandestina su radio GRP.