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Non ho ancora ucciso nessuno

5 su 5 in base a 24 valutazioni del cliente
(24 recensioni dei clienti)

14,00

 

Andrew Faber è uno dei più originali artisti della scena odierna: conosciuto come cantautore, è autore di racconti e poesie molto seguiti sul web.

www.facebook.com/andrewfaberblog/ un blog da oltre 60000 follower!

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Descrizione prodotto

Non ho ancora ucciso nessuno
Andrew Faber
Poesia
Miraggi
2016
14,5/21
144
9788896910986

 

il libro

Quando il verso della notte non coincide con quello dei sogni: o scrivi poesie o sei morto.
Quando hai una faccia così, una faccia da ribaldo, da vagabondo, una faccia da attore, e dita così, dita sensibili, che cercano, dita che soffrono insieme alla penna, allora non puoi che scrivere prose e poesie come Andrew Faber.
Sei condannato, come è condan­nato lui.
E devi espiare girando la nazione coi tuoi versi stropicciati in tasca, con una faccia da ribaldo, da attore, e se va bene un cappello per coprirti quando resti nudo.
E se ti manca pure il cappello, puoi usare il suo libro.
Non se ne avrà a male.
Lui, ha poco pudore.
Lo tiene in serbo lungo la linea del cuore nell’attesa che venga utile.

 

l’autore

Andrew Faber (Roma 1978), da sempre grande appassionato di letteratura e di musica, inizia a scrivere poesie nel 2013, raccogliendole in un blog che a oggi conta circa 50 000 follower. Ha pubblicato di­versi racconti per la casa editrice Gemma Edizioni, comparendo nelle raccolte uomini su carta ed {n}vite.
Collabora con il format online ArtSpecialDay, curando una rubrica settimanale di poesia.
Tiene reading e concerti presso circoli letterari, teatri, scuole e bagni pubblici, in un tour costante che abbraccia per intero lo Stivale, accompagnato all’occorrenza dal Maestro – nonché amico di vecchia data – Giorgio Amendolara.

24 recensioni per Non ho ancora ucciso nessuno

  1. 5 di 5

    :

    Visto così sembra un manuale di sopravvivenza per una città caotica.
    Invece no, è il manuale per sopravvivere ad un altro ambiente, i cui edifici sono pezzi di anima e corpo.
    Le fondamenta di ogni edificio sono i sentimenti. Quelli che usiamo ogni giorno per legare noi stessi al mondo esteriore.
    Ogni pagina è una lezione nel corteggiare la persona che si ha accanto (anche ipotetica), nell’anima e nel corpo. Dandole valore a tutto tondo.
    Si passa da uno scenario come un semplice colloquio a tavola, ad un confronto con se stessi. Parlando di cose serie o del più/meno.
    L’impressione che ho avuto è: questa persona ha passato tante di quelle cose, che ormai sa quello che vuole. Ha affrontato ogni lato di se e lo ha fatto suo! Ora deve solo condividere ciò con la persona che ha accanto. Giorno per giorno, secondo per secondo.
    È una cosa difficile ma bellissima al tempo stesso!

  2. 5 di 5

    :

    È raro, di questi tempi, trovare interesse nella poesia; i ragazzi si consigliano canzoni, video, videogame, libri anche ma non poesie.
    Perché poesia rimanda a qualcosa di complicato, qualcosa che non si ferma al primo livello di lettura, bisogna andare nel profondo, e molto spesso abbiamo noia – azzarderei paura – di star lì ad interpretare e leggere tra le righe per scovare più in fondo le alte risonanze metaforiche che intende il poeta. Se diciamo poesia ci viene in mente Petrarca, Leopardi, Manzoni, gli illustri studiati a scuola che sanno di polvere, di ricordi sbiaditi e di compiti andati male.
    Andrew Faber intende la poesia diversamente: la poesia sta nelle piccole cose, sembra volerci dire.
    Non servono paroloni, figure retoriche arzigogolate e non servono temi alti per fare poesia. La poesia è un una sera d’estate, in uno sguardo, in una folata di vento, in un ombrello rosso, in una conversazione, in noi stessi.
    Il linguaggio è semplice, ma non banale: parla dritto al cuore, e vi lascia un segno.
    L’utilizzo del romanesco, talvolta, rende il contrario tra la durezza e la ruvidità di quell’accento e la dolcezza e la delicatezza dei temi trattati.
    L’amore, il tema centrale, è reso in tutte le sue sfumature possibili ed è impossibile non trovarne una – tra le tante – che si sente particolarmente vicina.
    Andrew Faber ha preso le voci, i pensieri più reconditi di ognuno di noi e li ha fatti poesia.

  3. 5 di 5

    :

    Decisamente ricco di emozioni

  4. 5 di 5

    :

    Letto in un baleno ma ho barato ,la maggior parte le conoscevo già a memoria.La bellezza è….che niente è come sembra.
    L’affare è…che si può leggere più volte e ognuna serve per scomporre questo autore, come per farlo passare attraverso un prisma ed osservare di quanti colori è fatto…poi rimescolarlo e assaporarne ogni volta un pezzetto in più.Spero ci porti avanti in questa esperienza di esplorazione umana molto presto.

  5. 5 di 5

    :

    Quando una poesia riesce a farti sognare, risvegliare un ricordo seppellito nel cuore, rinascere un desiderio dimenticato….quando le poesie che hai ascoltato e letto tante volte perché sanno risvegliarti emozioni e fartene provare di nuove, le trovi sempre pronte, raccolte in un libro che ha ormai il suo posto fisso accanto a te sul tuo comodino…allora sai che hai trovato un tesoro dal quale non staccarti mai….Grazie Andrew, non stancarti mai di scrivere, per te e per dovere a noi che bramiamo le tue parole <3

  6. 5 di 5

    :

    Emoziante
    Assolutamente da leggere e rileggerei

  7. 5 di 5

    :

    Andrew pur essendo agli esordi ha qualcosa di diverso nel suo modo di scrivere, ma soprattutto nel modo di “arrivare” a chi legge. Per quanto mi riguarda spicca fra tutti i “poeti del web” perché non è mai banale e nonostante quando leggi un suo scritto sai distinguere il suo tratto, hai sempre la sensazione che sia la prima volta che appoggi gli occhi su quelle parole.
    U N I C O !

  8. 5 di 5

    :

    Non sono una romantica, una particolarmente attratta dalla poesia, eppure andrew con questo libro mi ha catturata, emozionata, rapita e con alcuni versi divertita.
    Per non parlare delle sensazioni che arrivano quando si ascolta dal vivo.
    Semplicemente unico!
    Straconsigliato!

  9. 5 di 5

    :

    Adoro autore e le sue creazioni.
    Continua così

  10. 5 di 5

    :

    Poesia 2.0

  11. 5 di 5

    :

    Non è il classico libro di poesie d’amore ma direi più un inno all’amore, profondo, ironico, sensuale, traspare la personalità di Andrew capace di coinvolgerti e divertirti anche nei suoi spettacoli dal vivo. Lo consiglio vivamente.

  12. 5 di 5

    :

    Ottimo!

  13. 5 di 5

    :

    Imperdibile! Andrew ,il poeta moderno che mancava.

  14. 5 di 5

    :

    Trova le parole giuste per descrivere magistralmente le emozioni. Sempre nuovo mai banale poesie e racconti sono un tuffo nel sentimento più puro e radicato che abbiamo. Mi piace molto come poeta e dal vivo è magico

  15. 5 di 5

    :

    Lo ho conosciuto durante uno spettacolo dal vivo a cui ho partecipato per caso. Sono stata letteralmente rapita dal suo carisma ho comporato poi il libro e lo adoro.

  16. 5 di 5

    :

    Roberto

  17. 5 di 5

    :

    Stupendo

  18. 5 di 5

    :

    Bellissimo!

  19. 5 di 5

    :

    Leggero ma profondo, spensierato ma sagace, appassionato e appassionante, uno zibaldone dei tempi nostri.

  20. 5 di 5

    :

    Decisamente una bellissima scoperta, dal titolo del libro si potrebbe pensare a tutt’altro, invece è un concentrato di emozioni allo stato puro, che appartengono ad ognuno di noi, e che vengono descritte in maniera deliziosamente poetica. Straconsogliato!

  21. 5 di 5

    :

    Come si dice oggi… In questo libro c’è “tanta roba” complimenti al Poeta

  22. 5 di 5

    :

    Assolutamente consigliato… il perché lo scoprirete solo leggendolo. E’ un’emozione che va assaporata senza essere spiegata!

  23. 5 di 5

    :

    Una frase recita: ti darò tutto quello che nei libri hai sempre sottolineato…beh, se il libro è questo…allora si.

  24. 5 di 5

    :

    Ho letto il libro, dopo aver anche assistito a molti spettacoli di Andrew. Completamente cambiato il mio pensiero sulla poesia, grazie a questo libro sono riuscito a scansare tutti quei schemi mentali che a scuola cercano di costruirti attorno a questo scenario. Lasciandomi andare e ascoltando soltanto le mie emozioni attraverso la scrittura di Andrew, sono arrivato a credere, sempre secondo il mio modesto parere, che la poesia non va studiata o ancora peggio imparata a memoria. La poesia và soltanto lasciata entrare senza cercar di analizzare ogni singola parola rendendola una cosa meccanica come ero stato abituato prima. Questo non vuol dire che ho letto il libro con superficialità, anzi Andrew è riuscito forse per la prima volta a farmi entrare nei suoi testi in maniera diretta senza passare per labirinti pragmatici. Ringrazio veramente di cuore questo artista e spero di vederlo di nuovo presto in uno dei suoi eventi. Aspettando ovviamente l’uscita di un nuovo libro.

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