Bruno Jasienski

Bruno Jasienski (1901-1938), scrittore e poeta polacco, aderì al futurismo nel periodo tra le due guerre mondiali e ne divenne uno dei maggiori esponenti.
Trasferitosi in Francia, si avvicinò al comunismo e le sue opere assunsero un tono esplicitamente rivoluzionario (Piesn o glodzie, “Il canto della fame”, 1922; Ziemia nalewo, “La terra a sinistra”, 1924; Slowo o Jakobie Szeli, “Il canto di J. S.”, 1926).
Nel 1928 raggiunse la fama con Io brucio Parigi, che gli valse però anche l’espulsione dal paese e nel 1929 il ritorno forzato in Urss, dove pubblicò il romanzo Czlowiek zmienia skóre (“L’uomo cambia pelle”, 1936) e dove all’attività letteraria affiancò il sostegno politico alle epurazioni di Yagoda contro gli scrittori, di cui però nel 1936 cadde vittima egli stesso.
Morì nel 1938 nel carcere moscovita della Butyrka e fu riabilitato solo nel 1956.

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