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Il richiamo del dirupo

Collana: Golem

6,9912,00

Disponibile in libreria dal 20 luglio

Un romanzo d’altri tempi scritto su una Remington portatile del 1964

 

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Data di pubblicazione 2021
Formato 14,5 x 21
Numero di pagine 128
ISBN Cartaceo: 9788833861593 - Ebook: 9788833861623

Leggi qualche pagina da Il richiamo del dirupo

Il Pallido Rifugio è una grande casa vittoriana sospesa su una scogliera a picco sull’oceano, dove si ritrovano una ex tennista, un giovane scultore di successo, una madre che ha perso le tracce della figlia e un giovane affetto da una rara malattia che gli rende la pelle blu. Tutti hanno risposto a un annuncio sul giornale, accettando l’invito del fantomatico e irreperibile proprietario della casa, tal Felice Hernandez, a trascorrervi un periodo in cambio della redazione di un diario del loro soggiorno. Tutti hanno i loro motivi per fuggire, per isolarsi in un luogo letteralmente alla fine del mondo. Ma in quella casa persino il tempo sembra scorrere in modo diverso…
Sembrano i perfetti ingredienti per una classica storia del mistero, ma qualcosa non torna. Ben presto l’intreccio dei racconti dei protagonisti si rivela un altro e più profondo viaggio, che trascina il lettore nella regione dei fantasmi della mente, nel pozzo delle ferite dell’anima, della sofferenza da cui soltanto può nascere la felicità. O la possibilità di essere almeno qualcosa. Qualcosa più di niente.
Mìcol Mei, mettendoci sulla falsa strada del romanzo di genere, costruisce un testo acuto e dolente, una sceneggiatura necessariamente frammentaria sul riscatto e sulla speranza che nasce dalle cicatrici di ciascuno, perché il richiamo del dirupo è forte, ma il percorso della vita non è scontato né predeterminato.

Mìcol Mei

Mìcol Mei (1988), scrittrice, accanita cinefila e traduttrice, vive a Torino. Bilingue italiano/inglese (ma conosce anche diverse altre lingue), dopo anni di sperimentazioni artistiche con fotografia concettuale arricchita di interventi pittorici, che le sono valse differenti riconoscimenti e premi, si laurea in Relazioni Internazionali interessandosi per lo più di Antropologia e Cina. Per mantenersi gli studi lavora come libraia e posa come modella d’arte. Lavora nella comunicazione per l’arte contemporanea e come editor e traduttrice freelance. Scrive per anni articoli per differenti riviste specializzate di natura economico-sociopolitica, di tennis in rapporto alla cultura e di Asia in senso più ampio.