A cosa stai pensando

Golem,

8,9917,00

A cosa stai pensando è un romanzo che parla dell’identità, di chi siamo davvero, di chi pensiamo di essere e soprattutto di come vogliamo che gli altri pensino che siamo.

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Data di pubblicazione 2019
Formato 14,5x21
Numero di pagine 216
ISBN Cartaceo: 9788833860572 - Ebook: 9788833860626

Michele Barbieri non prende sul serio niente e nessuno. In ufficio è circondato da colleghi invidiosi e malevoli; Sandra, la sua compagna, blogger totalmente proiettata nel suo lavoro, ha scelto il nome della loro bambina tramite un sondaggio sui social. I due, più che amarsi, si prendono cura della figlia in un clima freddo e teso. Un giorno Michele rischia di essere travolto da un’auto sulle strisce pedonali. Non succede nulla, ma lui reagisce scagliando contro la vettura un sampietrino trovato lì per terra. Poi fugge, ignaro delle conseguenze del suo gesto. Tornato a casa, scopre che un “pazzo”, in centro, ha scagliato un cubetto di porfido contro un’anziana signora, ferendola in modo grave. Qualcuno ha documentato la scena su un post che è diventato virale: è MorganaScrive, la blogger rivale di Sandra. Mentre Sandra cerca di scrivere il “post decisivo” che la riabiliti sui social, Michele decide di continuare la sua vita come se nulla fosse successo. Ma non è facile: non può fare a meno di interrogarsi su se stesso – sono un violento? sono un frustrato? –; flirta con MorganaScrive per sapere se l’ha riconosciuto; cambia il proprio look, col risultato di spaventare la bambina… E proprio quando smette di comportarsi da brava persona, la sua vita pare volgere al meglio. Tra ironia e critica sociale Lazzarotto cuce una trama da feuilleton che si interroga sul concetto contemporaneo di identità e sull’influenza esercitata dalle proiezioni social sulla vita reale.

Booktrailer

Intervista su Radio Radicale

Natalia Ceravolo intervista Marco Lazzarotto sul suo nuovo romanzo Social: A cosa stai pensando…

1) Michele, Sandra e il nome impronunciabile della figlia deciso tramite la Rete. Marco Lazzarotto ma tu cosa pensi dei…