Siria. Scatti e parole

Contrappunti, narrativa, racconti, saggistica

17,00

 

Un libro per la Siria

4 fotoreporter siriani e italiani 26 immagini, 26 racconti di scrittori e giornalisti

Per ri ettere e tenere viva l’attenzione sulla tra­ gedia della guerra in Siria, dalla parte delle vit­time più innocenti: i bambini.

«La storia esiste solo se qualcuno la racconta»…

Data di pubblicazione 2014
Formato 14,5/21
Numero di pagine 206
ISBN 9788896910597

 

il libro

26 foto dalla guerra in Siria, 26 racconti di scrittori, giornalisti, preceduti dalla intensa prefazione di Paolo Barnard
“Siria. Scatti e parole” è il progetto ideato dallo scrittore Alessandro Greco con lo scrittore Alberto Gherardi e la collaborazione di fotoreporter siriani: Lens young Dimashqi, Lens Ibn Al balad, e italiani: Enea Discepoli e Matthias Canapini.

Raccontare la storia delle vittime del conflitto in Siria, con particolare riferimento alle vittime innocenti: i bambini.
Bambini cui è stato negato o fortemente compromesso il futuro. Bimbi che non possono permettersi il lusso di "giocare".
Bambini cui è stato negato il diritto di essere bambini.
Le foto parlano, ma Alessandro e Alberto hanno voluto dar loro una voce ancora più forte, accostando ad ogni foto una storia.
Una storia di guerra. Di morte e devastazione, di dolore e angoscia, di vite distrutte.
Di genitori che seppelliscono i propri figli. Di ferite nel corpo e nell’anima.
Per non restare indifferenti, per riflettere, per non perdere la speranza.
«La storia esiste solo se qualcuno la racconta», come scrisse Tiziano Terzani

 

i protagonisti

NB il libro ha uno scopo benefico dichiarato: gli autori rinunceranno ai diritti d’autore e l’editore a una quota corrispondente per devolverli alla Auxilia Onlus:   2 euro a copia.
http://www.auxiliaitalia.it/index.php?lang=it
L’associazione Auxilia supporterà e promuoverà ovviamente il libro in tutte le sue sedi (diverse città capoluogo)

I Curatori:
Alessandro Greco, scrittore.
Ha ideato e curato svariati progetti editoriali nei quali ha sempre cercato di unire all’urgenza di scrivere l’urgenza sociale. Il suo ultimo lavoro si intitola Il momento del distacco, uscito per Guanda editore.
Alberto Gherardi, scrittore
Ha pubblicato Cuori d’altopiano (Lubrina editore) e racconti in varie antologie a tema. È Presidente di una storica scuola materna bergamasca, e la violenza su donne e bambini è un tema sempre centrale nei suoi scritti.

Prefazione:
Paolo Barnard (che dà pieno appoggio al progetto e si è impegnato a promuoverlo (oltre il resto, ha un blog da 600mila contatti)
a Paolo Barnard
Sono un giornalista, o forse lo sono stato, e come tale ho lavorato per innumerevoli testate nazionali fra quotidiani e periodici, come La Stampa, Il Manifesto, Il Corriere della Sera, Il Mattino, Il Secolo di Genova, La Repubblica, La Voce di Montanelli, Il Sabato, Chorus, Oggi, Avvenimenti e altri. Per la televisione in RAI con Samarcanda di Santoro durante la Guerra del Golfo (1991) e con Report per dieci anni, avendolo co-fondato (1994-2004). Per riviste di cultura come Micromega, Altrove, Golem del Sole 24 Ore, e per agenzie di stampa e testate online. Mi sono occupato soprattutto di politica estera. Mai assunto, mai contrattualizzato. Ho scritto libri su terrorismo internazionale, Palestina e Israele, e sull’umanizzazione della Medicina. Ho tenuto conferenze per anni in giro per l’Italia sui temi delle mie inchieste (quelle di Report, RAI) e sul mio impegno come attivista per un ‘mondo migliore’. Nella mia vita ho fatto forse più volontariato che giornalismo, in campi diversi come i Diritti Umani, l’esclusione sociale, la lotta alla povertà nel mondo, l’aiuto agli ammalati terminali, l’impegno civico. Ho vissuto in Gran Bretagna e in parte negli USA.
Mai iscritto a un partito, mai appartenuto a gruppi d’interesse legati al potere, mai raccomandato ovviamente; non ho mai compiaciuto a chi stava sopra di me sul lavoro, e per essere libero ho sempre fatto tutto quello che in questo Paese ti garantisce la non-carriera. Infatti non ho fatto carriera, non all’interno del Sistema né nelle nutrite fila dell’Antisistema (che richiede la medesima omologazione). Ho un attaccamento fortissimo al senso di giustizia, non sto zitto e dico ciò che penso sempre, a qualunque costo. Ho pagato e pago per questo prezzi alti, talvolta al limite del sopportabile. Ad esempio, dopo la mia rottura con RAI e Gabanelli per la vicenda di Censura Legale (leggi nel sito), mi sono auto-sospeso dalla RAI e ho rifiutato due diverse proposte di lavoro in quell’Azienda (da Giovanni Minoli e da Carlo Vulpio), perché prima di tornarvi io pretendo da RAI e Gabanelli le scuse, e soprattutto un impegno aziendale a difendere tutti i giornalisti freelance, che vi lavorano, nella cause civili derivanti dalle loro inchieste. Tradotto: sto senza lavoro e ai margini della notorietà per questo principio.
Elenco autori:
Alessandro Greco
Alberto Gherardi
Davide Sapienza
Marco Giacosa
Andrea Malabaila
Alex Pietrogiacomi
Romano De Marco
Giovanni Cocco
Marco Candida
Gianluca Mercadante
Sergio Aquino
Fabio Costantini
Stefano Piedimonte
Mauro Marcialis
Sacha Naspini
Elena Mearini
Sabrina Campolongo
Francesco Formaggi
Simona Castiglione
Christian Mascheroni
Ornella Bramani
Angela Iantosca
Cristina Zagaria
Alessandro Cinquegrani
Noemi Cuffia
Fabio Mendolicchio