Stranitalia

Contrappunti, saggistica

17,50

Cronaca della strana Italia di oggi: politica, costume, inciviltà. Zampate ironiche di un cronista navigato.

 

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Data di pubblicazione 2010
Formato 14,5/21
Numero di pagine 232
ISBN 9788896910023

 

Stranitalia. Gli anni (st)ruggenti di Prodi e Berlusconi 

 

il libro 

Gli anni (st)ruggenti di Prodi e Berlusconi, nello strano Paese in cui tutto è “normale” ma nulla lo è davvero. Visti dall’osservatorio di un “giornalista pensionato”, che ama restarsene quieto su una panchina ai giardinetti, ma continua a guardarsi attorno, e dire la sua. Perché giornalisti lo si resta, per sempre.

Politica, costume, inciviltà.

Un montaggio serrato, ironico e mordace di fotogrammi della realtà italiana, della vita dell’altro ieri (come sembra già lontano il 2006!) e dell’oggi che incombe.

Chi sono gli evasori fiscali? E quanti sono? E i giovani senza lavoro, e le pensioni “impoverite”. E i disastri annunciati. E il G8. E la crisi mondiale. E la stupidità che avanza. E la tv spazzatura, urlata e rissaiola, la pubblicità idiota e le teleprediche. Il baccano mediatico e il mondo vecchiotto dell’informazione che non si rinnova. Anni da rileggere insieme, testimonianza di una transizione italiana che non finisce mai, e non approda a nulla.

Non ci resta che piangere? Forse. Ma ridendo a denti stretti…

 

 

l’autore 

Antonio De Vito, torinese e pugliese, classe 1938, è giornalista dal 1962 (per tutti gli anni Sessanta anche avvocato). Cronista giudiziario e non solo della redazione torinese de «l’Unità» fino al 1969, poi cronista (e inviato) a «La Stampa» fino al 1994. Impegnato da sempre negli organismi sindacali e professionali dei giornalisti, piemontesi e nazionali, attualmente è vicepresidente dell’Unpg e consigliere d’amministrazione dell’Inpgi

 

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Antonio De Vito

Antonio De Vito, torinese e pugliese, classe 1938, è giornalista dal 1962 (per tutti gli anni Sessanta anche avvocato). Cronista giudiziario e non solo alla redazione torinese de «L’Unità» fino al 1969, poi cronista e inviato a «La Stampa» fino al 1994. Prima e dopo l’istituzione delle Regioni, membro della Gpa della Prefettura di Torino, fino agli anni Novanta. Per decenni negli organismi sindacali e di categoria regionali e nazionali dei giornalisti. Tra i fondatori dell’Ungp, ne è stato vicepresidente per dieci anni. Attualmente è presidente del Gruppo giornalisti pensionati del Piemonte. Eletto per oltre vent’anni all’Inpgi (Istituto di Previdenza dei Giornalisti Italiani): nel Cda dell’ente pubblico, poi nel Consiglio generale dell’Istituto privatizzato, infine nel Consiglio di amministrazione (2008-2012). Ha pubblicato: Torino, insieme nei quartieri (con altri autori, Omega, 1979); Gli enti regionali del Piemonte (con altri autori, Eda, 1980); Stranitalia, Gli anni (st)ruggenti di Prodi e Berlusconi (Miraggi, 2010); La finestra del prefetto. Mezzo secolo di storia nel paese delle riforme incompiute (Miraggi, 2011); Il sovversivo col farfallino, Destinazione Ponza (Miraggi, 2015). Domani verranno l’areoplani. Lettere da un tempo lontano (Miraggi, 2015). Nel 2017 è uscito L'uomo tagliato a pezzi. Delitti e processi dei favolosi anni Sessanta (MIraggi 2017).