Ada Sirente

(1978) è il nome d’arte di Arianna Del Treste, che è nata a Roma, cresciuta in Abruzzo e si è laureata in Medicina Veterinaria.
Come Arianna Del Treste, è apparsa per la prima volta in antologia nel 1989 (Tracce), è stata finalista al premio Inedito- Colline di Torino (2010) e a 26 anni si è divertita a scrivere un cortometraggio per un progetto della Nuct (Nuova Università Cinema e Televisione, Roma).
Come Ada Sirente ha scritto, in prosa: Collevero, con nota di Mariano Bàino (Di Felice Ed., 2013) e Dura mater (Miraggi Ed., 2022), con prefazione di Sparajurij, romanzo proposto al Premio Strega 2023 da Maria Teresa Carbone. Scrive anche racconti: L’étoile de Barnard è stato tradotto in francese da Philippe Di Meo per «Espace(s)», rivista letteraria di Cnes (Centre national d’ètudes spatiales), e Tutto nero è presente nell’antologia del Premio Moak 2023 tra i racconti segnalati.
In versi: L’ampiezza dello spettro (Oèdipus, collana Croma K, 2016), Le strade, gl’inferi, la madre, il cane (Italic e Pequod, 2018) e Dopo l’ultimo incendio (The writer, collana I poeti di Smerilliana, 2020), con nota di Annelisa Alleva. Suoi testi in versi sono apparsi su antologie e riviste, tra cui «Smerilliana», «Atti Impuri», «Argonline», «Alfabeta2», «Nuovi Argomenti»; la poesia Sei Aprile (Sartoria Utopia, 2015) è stata musicata dal cantautore Umberto Maria Giardini nell’album Protestantesima (La Tempesta, 2015).
Non le piace ricordare ma le piace ricordare che, se non fosse stato per Tommaso Ottonieri, non si sarebbe mai decisa a pubblicare – perciò ringrazia lui e chiunque abbia scritto su Ada Sirente, tra cui Simone Gambacorta, Maurizio Di Fazio e Francesca Genti.
Visualizzazione del risultato
-
Dura mater
8,99€ – 16,00€ Scegli Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto