Ladislav Fuks

Ladislav Fuks (Praga 1923-1994) è uno dei più noti scrittori cechi del Novecento. Presentato in Italia da Angelo Maria Ripellino con il suo terzo romanzo nel 1972 (Il bruciacadaveri, 1967), nei suoi primi romanzi (Il signor Theodor Mundstock, 1963; Una buffa triste vecchina, 1970, per restare ai titoli tradotti negli anni in italiano), Fuks rivela una « particolare cifra stilistica » e una caratteristica « indagine dei luoghi oscuri dell’io, incentrati su personaggi outsider, tormentati, dissociati interiormente », come scrive Alessandro Catalano.

Fuks, da sempre un po’ laterale rispetto alla società letteraria praghese, rimasto in patria anche dopo la repressione della Primavera di Praga, non ha in seguito raggiunto i felici esiti delle prime opere scritte negli anni Sessanta.

Merita una menzione anche il riuscitissimo film di Jurai Herz  tratto dal romanzo,
L’uomo che bruciava i cadaveri, uscito nel 1969, alla cui sceneggiatura collaborò lo stesso Fuks.