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Penultimi

Collana: janus|giano

6,9913,00

Francesco Forlani salta l’attrazione del male e ne parla bene. La letteratura viene così costretta a fare il suo mestiere: dire la bellezza proprio nel momento in cui dice una scomoda verità. Anche se questa verità fa propriamente male.

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Data di pubblicazione 2019
Formato 13,5x19
Numero di pagine 128
ISBN Cartaceo: 9788833861135 - E-book: 9788833861142

I penultimi non sono gli ultimi. I penultimi possono ancora trovare ciò che resta della civiltà occidentale, delle sue idealità: la comunanza, la commozione, la morbidezza di ciò che è sensuale, corporeo, vitale. Possono ancora concepire la speranza del cambiamento. Il mondo che emerge non è più quello dell’alienazione operaia ma quello dell’apartheid prodotta dalle nuove oligarchie finanziarie. La società tende a dividersi in caste non più in classi come nel 900, le persone, sempre in movimento pendolare, restano immobili, l’Occidente sembra tutto retrodato a vecchio regime, a prima della rivoluzione borghese, è un mondo neofeudale, appunto. Di questo mondo Forlani dice con tenerezza e crudeltà.

NOTA CRITICA
di Biagio Cepollaro

Con questi testi che sono insieme contesti ed extratesti, sono parole, immagini, riferimenti precisi al mondo concreto, oggettuale, quotidiano, platealmente condiviso, indiscutibilmente luogo comune, comunanza , Francesco Forlani ci regala un risultato, non una ricerca intellettualistica, manieristica e vana.
Il risultato è il punto di vista, “dal basso”, che confligge o si sposa con lo stile che è medio ma anche alto, lirico. Il male non viene urlato perché dirlo e dirlo nello stile del male, vuol dire restare invischiati e complici.

Nelle ore in cui soltanto i topi
la fanno da padrona
e l’eco dei passi non li sveglia
né li fa fuggire dalle feritoie
che accolgono l’asfalto delle strade
s’ode dei matti l’orazione
alle stelle ormai scappate via
una nenia che è una forma di preghiera
una ninna-nanna al cuore che protegge
il sonno in quell’ora presta dei piccini
disseminati nei palazzi tutti intorno
cullati da lucine di notte disposte dalle madri
ma sono loro, i matti, che sorvegliano i sogni.

 

Francesco Forlani

Francesco Forlani, nato a Caserta nel 1967, vive a Parigi e a Torino. Collaboratore di varie riviste internazionali, «Paso Doble», «Atelier du Roman», «Sud», «Il reportage», ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano, tra cui Métromorphoses (Paris 2002), Autoreverse (Napoli 2009) Il peso del Ciao (Forlì 2012), Parigi senza passare dal via (2013 Laterza). Traduttore dal francese, ma anche poeta, cabarettista e performer, è stato autore e interprete di spettacoli teatrali e cabaret. Redattore storico del più importante blog letterario italiano, Nazione Indiana, gioca nella Nazionale Scrittori, Osvaldo Soriano Football Club. Conduttore radiofonico insieme a Marco Fedele del programma Cocina Clandestina su radio GRP.

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