Frigorifero Mon Amour

Golem,

7,4914,00

Frigorifero Mon Amour è un libro umoristico, ammuffito e con un retrogusto persistente di critica sociale. Il protagonista, Felice, è un marito e un papà che, vessato dalla moglie e dalle temibili glie, deve fare i conti con la fuga del proprio frigorifero, esasperato dallo spreco di cibo cui assiste quotidianamente. Da quel momento Felice (ma sempre meno) proverà in tutti i modi a ricongiungersi con l’amato elettrodomestico. Alla ne di un turbine di eventi travolgenti, sarà costretto ad a rontare una rocambolesca quanto grottesca discesa agli Inferi per ritrovare il suo amato frigorifero e il senso della propria esistenza. Una reinterpretazione sociale e umoristica del mito di Orfeo e Euridice.

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Data di pubblicazione 2018
Formato 14,5 x 21
Numero di pagine 144
ISBN 9788899815622

“Frigorifero Mon Amour” è un libro umoristico, ammuffito e con un retrogusto persistente di critica sociale. Il protagonista del libro, Felice, è un marito e un papà che, vessato dalla moglie e dalle temibili figlie, deve fare i conti con la fuga del proprio frigorifero, esasperato dallo spreco di cibo cui assiste quotidianamente.

Da quel momento Felice (ma sempre meno) proverà in tutti i modi a ricongiungersi con l’amato elettrodomestico. Alla fine di un turbine di eventi travolgenti: la morte improvvisa della caldaia, le sedute devastanti dal dentista, i week-end deliranti con le figlie e le colleghe fissate con le diete e lo shopping, sarà costretto ad affrontare una rocambolesca quanto grottesca discesa agli Inferi per ritrovare il suo amato frigorifero e il senso della propria esistenza.

Il libro è sostenuto dal Banco Alimentare, che combatte lo spreco alimentare ridistribuendo ogni giorno alimenti a migliaia di famiglie in difficoltà sul territorio nazionale.

Per Conoscere meglio Andrea Serra:

Andrea Serra

Andrea Serra (Torino 1975), è seguito su FB da migliaia di persone per i suoi racconti umoristici. Gli episodi, seguitissimi, che hanno per protagonisti sua moglie, una coatta romanaccia, e le "due Temibili sorelle Serra" , le sue figlie, sono diventati questo libro, molto divertente e con il tema di fondo della lotta allo spreco alimentare. Andrea Serra inizia a scrivere e nel 2016, con il racconto “Il mio dentista”, vince la XV edizione del concorso RACCONTI NELLA RETE e lo pubblica in un’antologia edita da Nottetempo; nello stesso anno scopre che nell’armadio della loro camera da letto ci vive Luca Argentero con addosso solo un paio di slip leopardati e vince la II edizione del CONCORSO 88.88, Premio Letterario Nazionale per racconti brevi. Nel frattempo sua moglie continua a incoraggiarlo (“INVECE DE SCRIVE, PORTA ‘A BAMBINA IN BAGNO CHE E’ CARICA”) e riesce ad arrivare tra i finalisti del XV edizione del Premio InediTO-Colline di Torino, sezione Narrativa-Racconto. Nel 2017 è di nuovo finalista nella XVI edizione del Premio Il Salmastro e nella X edizione del Premio Internazionale Città di Sassari e grazie al supporto decisivo di sua moglie (“MA CHE C’AVRAI SEMPRE DA SCRIVE?”) vince il premio speciale della Giuria della XVI edizione del Premio InediTO-Colline di Torino sezione Narrativa-Racconto. Pubblica quotidianamente pezzi ammuffiti dei suoi racconti e foto di carote con la barba bianca su Facebook e Instagram. Questo è il suo primo libro. ******************************* POSTFAZIONE, a cura del BANCO ALIMENTARE, che sostiene l'autore e propaganderà il libro. Capita così sovente che qualcosa “ammuffisca” nei frigoriferi casalinghi, industriali o delle mense che non ci rendiamo più conto che, carote, prosciutti, formaggi o mille altre prelibatezze potrebbero, se accuditi, sfamare centinaia, migliaia, anzi, milioni di persone purtroppo condannate alla miseria alimentare; questo libro, in modo scherzoso, è stato scritto per favorire la riflessione delle persone che, loro malgrado, agevolano la “FUGA DEI FRIGORIFERI”. Qualche cifra è necessaria per valutare l’ampiezza dell’emergenza alimentare: lo scorso anno (2016) sono state 815 MILIONI le persone, di cui 159 MILIONI di bambini, in stato di malnutrizione e, di questi, più di 8.500.000, di cui 6.500.000 bambini, sono deceduti per cause ascrivibili alla malnutrizione, scarsa o assente. Noi, paesi dell'Unione Europea, ogni anno produciamo uno spreco alimentare che vale 143 miliardi di euro e, se espresso in peso, sono ben 88 milioni le tonnellate di alimenti che finiscono ogni anno, gettati nella spazzatura. Il soggetto che contribuisce maggiormente allo spreco alimentare sono le famiglie con 47 milioni di tonnellate, vale a dire il 70% dello spreco alimentare europeo derivante dal consumo domestico, dalla ristorazione e dalla vendita al dettaglio. Secondo i dati Fao, solo in Italia, un anno di spreco di cibo potrebbe sfamare circa 44 milioni e mezzo di persone mentre, a livello globale, ogni anno, più di un terzo della produzione mondiale di cibo si perde o si spreca lungo la filiera: circa 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti sono sciupati solo considerando la frazione commestibile. Salvatore Collarino, presidente del Banco Alimentare del Piemonte è solito spiegare, durante le manifestazioni di lotta allo spreco che: «se venissero meno la nostra rete e le altre che svolgono questa attività di aiuto, allora sì, nei numeri del disastro, rischieremmo di diventare un Paese africano o asiatico ». Il Banco Alimentare è una rete di organizzazioni (21 sul territorio nazionale), senza fine di lucro, che ha lo scopo di raccogliere le eccedenze di produzione, agricole e dell’industria alimentare, organizzando la ridistribuzione alle Strutture Caritative per aiutare i poveri e gli indigenti. Qualche numero delle attività 2016 del Banco alimentare: 588 Strutture Caritative convenzionate in Piemonte 113.200 Assistiti in Piemonte (38% delle persone in stato di povertà assoluta) 6.325 Tonnellate di cibo distribuite in Piemonte 730.000 donatori che sentono e vivono la Solidarietà tra le persone dimostrando, in questo modo, che si possono convincere molti FRIGORIFERI a non fuggire dalle nostre case perché lo spreco è stato, se non vinto, almeno compreso.

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