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Cosa succede esattamente durante la Notte dei Botti? La forza narrativa di questo distopico, intenso e non semplice romanzo sta tutta nel raccontare il non descrivibile, nel dar voce a personaggi indefiniti, capaci di riferire come vero ciò che non lo è e viceversa. In una notte come tante si odono dei botti, le persone vengono deviate verso le autostrade e raccolte negli autogrill che ben presto si trasformano in centri di detenzione. Coloro che non subiscono questa sorte vivono nell’angoscia del dubbio, si inizia ad odiare apertamente chi prima si biasimava, si inizia a percepire chiaramente l’odore acre della paura, ma paura di cosa, di che? Un crescendo virale di violenza scatenata da alcune parole sentite e riferite, dal rumore dei botti. Una guerra tra poveri che un po’ vedono, un po’ hanno ascoltato e molto hanno immaginato. Un romanzo scritto tra il ’93 e il ’97 e pubblicato solo ora, una rosa profetica che annienta e inquieta
Mirco Salvadori