La primavera del cinema ceco

Traduzione di: Letizia Kostner
Collana: Contrappunti
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Un ricco resoconto personale della più vivace grande stagione del cinema ceco.

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Data di pubblicazione 2026
Formato 14,5x21
Numero di pagine 204
EAN Cartaceo 9788833863313
EAN eBook 9788833863306
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Leggi qualche pagina da La primavera del cinema ceco…


Josef Škvorecký ha vissuto in prima persona la leggendaria stagione del cinema cecoslovacco degli anni Sessanta, la Nová vlna, la “Nouvelle vague” di Praga. Una stagione in cui il cinema, insieme alla letteratura, ha assunto il ruolo di opposizione politica e motore di un cambiamento sociale poi sfociato nella Primavera di Praga, le cui speranze di cambiamento vennero soffocate dall’invasione dei carri armati sovietici nell’agosto del 1968.
In quegli anni Škvorecký, come altri scrittori, frequentava gli studenti della Famu, la scuola di cinema di Praga, dove studiavano giovani registi come Miloš Forman, che poi ha costruito con successo la sua carriera a Hollywood, o il premio Oscar Jiří Menzel (Treni strettamente sorvegliati, 1965, da Hrabal), per fare solo alcuni nomi.
Il libro nasce dalle lezioni sul cinema ceco che nel 1969-70 Škvorecký venne invitato a tenere all’Università di Toronto, dove poi si trasferì: dalle origini agli anni Sessanta, il cuore del volume, con particolare attenzione a quei “brillanti ragazzi e ragazze”, come recita il titolo originale, che hanno cambiato il cinema.
Il volume presenta una raccolta di informazioni preziosa e di prima mano, pur non essendo un manuale di storia del cinema ceco compilato con criterio scientifico: si tratta infatti di una “storia personale”, vista da un punto di vista privilegiato. Essendo stato scritto in seguito alle sue lezioni universitarie quando Škvorecký si trovava già in Canada, nel libro si trovano anche alcune imprecisioni dovute alla impossibilità di verificare fonti e ricercare archivi, che abbiamo scelto di non emendare per  non inficiare l’autenticità del documento d’epoca.
In origine il volume, sia nella prima edizione canadese, sia in quella pubblicata in patria dopo la caduta del regime comunista, presentava anche un apparato icono-fotografico che abbiamo deciso di non includere per motivi tecnici e perché, diversamente da un tempo, internet oggi consente a tutti di cercare non solo singole immagini ma interi film d’epoca (principalmente sul sito del Nfa, l’Archivio cinematografico nazionale di Praga, e i suoi canali YouTube come “Filmová klasika”).

Autore/i

Josef Škvorecký

Josef Škvorecký, (1924-2012) è stato uno dei più grandi e prolifici scrittori cechi del Novecento. Diversi romanzi sono stati tradotti in italiano (riportiamo all’interno del volume bibliografia e filmografia estese). Dal 1968, dopo l’invasione sovietica, ha vissuto in Canada, dove ha continuato a scrivere e a pubblicare, assolvendo a una fondamentale opera di propagazione della letteratura cecoslovacca “ dissidente ” fuori dal paese con la casa editrice 68 Publishers, fondata nel 1971 e diretta con la moglie Zdena Salivarová (la ragazza della dedica dei Vigliacchi, che avrebbe “ incontrato a Praga ” dopo la guerra).


Traduzioni

Letizia Kostner

Letizia Kostner ha stiudiato letteratura ceca all'Università La Sapienza di Roma e ha conseguito un dottorato in Letterature slave comparate presso l'Università Statale di Milano. Tra gli scrittori che ha tradotto ci sono A. Lustig, J. Škvorecký, M. Urban, J. Topol, V. Hanišová, J. Pánek. Vive a Praga, dove lavora presso l'Istituto italiano di cultura.