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Nell’armadio

Traduzioni di Alessandro De Vito
Collana: NováVlna

9,9918,00

Tutti dovremmo avere diritto di chiuderci dentro un armadio, ogni tanto.

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Data di pubblicazione 2022
Formato 13,5x19
Numero di pagine 224
ISBN Cartaceo: 9788833861999 | eBook: 9788833861906

Leggi qualche pagina da Nell’armadio

Hana, la giovane protagonista del romanzo, rientra improvvisamente a Praga dall’estero, dove vive, nascondendo a tutti il vero motivo. Una volta tornata non ha un posto dove stare e non ha la minima idea di che fare della sua vita. Sua sorella deve buttare via un armadio, e le si accende una lampadina. Sistema l’armadio in un angolo nascosto del cortile dello stesso caseggiato e… ci va a vivere.
Questa surreale, deprimente e a tratti buffa situazione diventa la metafora della ricerca del proprio spazio nel mondo, ovvero del senso dell’esistenza e dell’incessante affannarsi per qualcosa. Seguiamo allora Hana nelle prove della sua vita, o meglio della sua sopravvivenza, attraverso le fantasiose bugie con cui fodera il suo esistenzialismo minuto e quotidiano per parare i colpi più duri (ma senza risolvere niente).
La sua vita, anche prima dell’evento che scatena il ritorno in patria, è un misto di insoddisfazioni. Una relazione in esaurimento, che sfocia in un esito tragico ma salvifico. Il lavoro, la precarietà, la difficoltà di crescere, di integrarsi nel “ sistema ”. La famiglia, di cui cerca l’approvazione in un rapporto irrisolto, come tutti. L’amore, che come un elettrodomestico non funziona mai bene. Il ruolo della donna, la critica sociale. La mancanza della “ sensazione di casa ”, il sentirsi sempre fuori posto (particolarmente quando si trova nelle case altrui, “eterna ospite”). Vive una vita esplosa, in cui sembra camminare scalza tra i cocci, seguita passo passo e con crescente empatia dal lettore.
Tereza Semotamová trova la chiave per raccontare questo mondo in frantumi mescolando i tempi dell’azione e del ricordo come in un cocktail, tintinnio del ghiaccio compreso, e giocando con la lingua. Sovrappone i registri linguistici, nell’originale il ceco e lo slovacco, inserisce nella sua prosa riferimenti letterari e filosofici elevati e rimandi a programmi televisivi, canzoni pop o folk, classici della poesia, filastrocche, brani tratti da Wikipedia o pubblicità, il tutto apparentemente a sproposito, con effetti stranianti e spesso brillanti.

Alessandro De Vito

 

Tereza Semotamová

Tereza Semotamová (1983) si è laureata in sceneggiatura e drammaturgia alla Jamu di Praga e in germanistica presso la Facoltà di Lettere dell’Università Masaryk di Brno; traduce dal tedesco, è specializzata in giornalismo ed è autrice di numerosi radiodrammi e trasmissioni letterarie. Insieme a Jakub Vítek nel 2015 ha pubblicato il libro «Počong aneb O pinoživosti lidské existence» (“Il treno, ovvero dell’inutile affannarsi dell’esistenza umana”) presso la casa editrice Větrné mlýny.