Ho scoperto di essere morto

João Paulo Cuenca, trad. Eloisa Del Giudice
Tamizdat,

16,00

Tradotto in 8 lingue, ora anche in Italia Dal romanzo è stato tratto il film The Death of JP Cuenca

Ho scoperto di essere morto è un romanzo, è un thriller, un noir, un mistero da indagare, ma anche, volando dove solo il vero talento letterario può arrivare, un discorso sulla letteratura, una rappresentazione del mondo contemporaneo e delle sue contraddizioni, del suo paesaggio desolante nel XXI secolo. Uno scrittore che fa della scrittura una performance: Cuenca fa di sé, dello scrittore, un personaggio: si scopre morto, e dato che c’è un verbale che lo attesta, deve cercare di scoprire chi l’ha ucciso…

Un romanzo sudamericano: allucinato e surreale, lucido e ironico. Umano. Resta addosso al lettore una sensazione strana: lo stile lucido e l’ironia tragica di Cuenca lo accompagnano per tutto il libro, perché l’indagine postuma su quella morte diventa un’indagine su di sé.

Data di pubblicazione 2017
Formato 13,5x19
ISBN 9788899815554

 

Scrittore della nuova generazione brasiliana, João Paulo Cuenca (Rio de Janeiro 1978) è stato considerato dalla rivista «Granta» il miglior giovane talento brasiliano nel 2012. È giornalista sulle maggiori testate del Brasile, e autore per il teatro, la TV e il cinema, tra cui il film tratto dal libro: The death of JP Cuenca (2015), presentato a Venezia e in diversi altri festival cinematografici.
Ho scoperto di essere morto è il suo quinto libro, tutti tradotti in diversi paesi (appena uscita l’edizione francese). In Italia finora è stato tradotto il suo Un giorno Mastroianni (Cavallo di Ferro 2008).

QUARTA DI COPERTINA della traduttrice Eloisa Del Giudice

È il 2011 quando, a seguito di un litigio tra vicini e una denuncia, a J.P. Cuenca viene data una strana notizia: esiste un verbale a suo nome, un’autopsia, che ne notifica il decesso in un palazzo in costruzione nel quartiere di Lapa, a Rio de Janeiro. Chi è questo disgraziato, morto col suo certificato di nascita, e com’è potuto succedere? J.P. si lancia alla ricerca di risposte tra i salotti buoni e le baraccopoli, i piani alti e i cantieri di una Rio de Janeiro che si distrugge per ricostruirsi, bella e distante come un’illusione, in vista delle Olimpiadi. Ma vivere da postumi non è cosa facile e, invece di avvicinarsi, le risposte si allontanano, i sogni si infrangono, le maschere cadono. Cuenca, la Rio da cartolina, il Brasile così promettente, la letteratura contemporanea – e se fosse tutta una menzogna?
Ho scoperto di essere morto è un romanzo sospeso tra l’autofiction, il pamphlet sociale e il manifesto letterario, molteplice e scaltro come il suo autore, feroce e brillante. Vivissimo, malgrado le apparenze.

João Paulo Cuenca

Scrittore della nuova generazione brasiliana, João Paulo Cuenca (Rio de Janeiro 1978) è stato considerato dalla rivista Granta il miglior giovane talento brasiliano nel 2012. È giornalista sulle maggiori testate del Brasile, e autore per il teatro, la TV e il cinema, tra cui il film tratto dal libro: The death of JP Cuenca (2015), presentato a Venezia e in diversi altri festival cinematografici. Ho scoperto di essere morto è il suo quinto libro, tutti tradotti in diversi paesi (appena uscita l’edizione francese). In Italia finora è stato tradotto il suo Un giorno Mastroianni (Cavallo di Ferro 2008). Tradotto in 8 lingue, ora anche in Italia. In "Pagine interne di esempio" un documento con i primi tre capitoli, un inizio che fa ben capire la forza del romanzo.

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