Il gioco della verità

Scafiblù,

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Il gioco della Verità è un libro prezioso, perché ci permette di vedere con i nostri occhi, per così dire in presa diretta, lo spirito del ’68. Come se avessimo trovato un rullino di fotografie scattate allora e lo sviluppassimo oggi, possiamo leggere questo romanzo di scritto a quattro mani, giorno per giorno, quell’inverno tra 1968 e 1969, da due brillanti ventenni di solide letture e modelli (da Joyce a Kerouac, per fare due nomi). Rimasto sepolto per 50 anni, questo testo ora ci mostra qualcosa di inedito, attraverso i loro occhi. Un’esperienza rara, dato che tutto quello che è stato scritto sul 68 è stato scritto ex post, com’è ovvio. È così forse possiamo scoprire davvero e semplicemente – scansando ogni retorica di rievocazione o commemorazione – come in quei tempi i giovani hanno cambiato il mondo.

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Data di pubblicazione 2018
Formato 13,5x19
Numero di pagine 224
ISBN Cartaceo: 9788899815912 E-book: 9788833860107

“Il gioco della verità” è un libro prezioso, perché ci permette di vedere con i nostri occhi, per così dire in presa diretta, lo spirito del ‘68. Come se avessimo trovato un rullino di fotografie scattate allora e lo sviluppassimo oggi, possiamo leggere questo romanzo scritto a quattro mani, giorno per giorno, quell’inverno tra 1968 e 1969, da due brillanti ventenni di solide letture e modelli (da Joyce a Kerouac, per fare due nomi). Rimasto sepolto per 50 anni, questo testo ora ci mostra qualcosa di inedito, attraverso i loro occhi. Un’esperienza rara, dato che tutto quello che è stato scritto sul 68 è stato scritto ex post, com’è ovvio.
È così forse possiamo scoprire davvero e semplicemente come in quei tempi i giovani hanno rivoluzionato il mondo, nella ferma volontà di cambiarlo, ma prima che tutto venisse assorbito e schiacciato dall’ideologia e dalla politica, che pure non manca.
Ragazzi e ragazze per la prima volta liberi, di muoversi, di amare, di sperimentare, di conoscere la vita e se stessi, di operare delle scelte proprie. Decisi a prendersi tutto o, almeno, a godersela il giusto.

Il cinquantesimo anniversario del ‘68 ha stimolato reazioni di segno diverso, dalle banali rievocazioni – o commemorazioni – dei bei tempi che furono, delle lotte e delle ideologie perdute, fino al mero marketing per nostalgici ex ragazzi non cresciuti neppure alle soglie degli –anta.
Il tutto immerso in un brodo unto di retorica che ci riconsegna l’immagine di quell’anno con addosso un peso di responsabilità e storia che lo allontana da noi molto più della sua reale distanza, come se si trattasse di un passato molto più remoto. Leggete questo libro prezioso!

 

Bruno Boveri

Bruno Boveri è stato per più di 20 anni dirigente nazionale di Slow Food. Laureato in Filosofia Estetica con Gianni Vattimo nel 1971, insegna per pochi anni per poi passare ad occuparsi di radio libere (dal 1975 al 1980) e poi dando vita (dal 1979 al 2007) alla Libreria Agorà, ed infine occupandosi di Enologia. Co-autore de "Il gioco della verità" Ermanno Gallo, filosofo e scrittore, è morto di recente, ed è stato esponente di spicco del Movimento studentesco del ’68 e anni seguenti, dirigendo riviste e giornali vicini a diverse sigle politiche dell’epoca.

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