Il pranzo di nozze di Renzo e Lucia

Il pranzo di nozze di Renzo e Lucia

14,00

 

Il pranzo di nozze di Renzo e Lucia è un progetto in tre parti (che si sovrappongono): un libro, uno spettacolo teatrale e una coinvolgente cena del Seicento, per tornare ad amare Manzoni oltre i ricordi della scuola.

È facile innamorarsi dei Promessi sposi, se sai come farlo.

Seguite le iniziative su https://www.facebook.com/ilpranzodinozzedirenzoelucia

Descrizione prodotto

Il pranzo di nozze di Renzo e Lucia
Marco Giacosa
Miraggi
2017
14.5X21
176
9788899815189

 

il libro

Qualche anno fa scommisi una cena con un amico: lui sosteneva che il pranzo di nozze di Renzo e Lucia non c’è mai stato, io invece dicevo di sì.
Finimmo in una vecchia osteria di Torino, dove tra una portata e l’altra leggemmo le parti del libro che ci piacevano di più; poi, quando tutti se ne furono andati, l’oste abbassò la saracinesca e sedette con noi incuriosito, e ci chiese di raccontagli che cosa stessimo leggendo.
A quel punto il vino era molto e gli amari anche, sicché io e l’amico dicemmo più o meno

È un superpippone che parte da un prete che non vuole sposare due giovani, e che si eviterebbe, il pippone, se i due, anziché insistere con 'sto prete, andassero a sposarsi in municipio. Oppure, santo cielo, dal prete del paese accanto. Ci mettono 38 capitoli e un sette/ottocento pagine, ma ci arrivano. Sentite qui cosa dice 'sto turdo di Renzo, a dieci pagine dalla fine: «Meglio maritarsi dove andiamo a stare». Giuro. Ripeto: «Meglio maritarsi dove andiamo a stare». Mavaff…!
Ora, caro cretinetti, non ti poteva quest'idea geniale venire a pagina 2?
E comunque, questo Manzoni è bravino. Non perfetto, certo, ma bravino.
Ad esempio: possibile che i cattivi si chiamino bravi? E i bravi si chiamino galantuomini? E i bastardi si chiamino birboni? Ma nemmeno all'asilo, dai. E poi: nel macropippone, tantissimi, infiniti micropipponi, descrizioni che non finiscono più...ma fatti un selfie! E mettila 'na foto, invece di fare il tirchio in tipografia!
Sta in fissa con i monti, i fiumi, i laghi, eccetera. A un certo punto Lucia guarda i monti e li saluta: «Addio, monti...». Sì, e mo quelli ti fanno ciao, se guardi bene ci sono le caprette di Heidi...ma per piacere.
Ora, parliamo di Renzo. Avete presente Renato Pozzetto nel film Il ragazzo di campagna, quando arriva in San Babila col trattore? Ecco. Renzo è uno che a trovarne uno più deficiente si fatica. Arriva a Milano e finisce in osteria, sbevazza e si piglia una ciucca della madonna. «Non sono mica un pirla!», dice all'oste che gli chiede il nome, salvo poi dirli, nome e cognome, al furfante che se l'incula. Bravo coglione. Lui, il pirla, viene preso per il capo dei rivoltosi, se ne scappa da Milano di corsa, con una fifa addosso... Finisce a Bergamo, diventa ultrà dell'Atalanta. Se ne sta due anni a Bergamo a fare l'operaio. È sempre ricercato per un Daspo, ché a Milano è stato preso per un capo dei sediziosi, il cugino gli cambia nome (?) e lo fa assumere come Antonio...Rivolta. Minchia, ma allora sei cretino. Scappi perché t'han preso per rivoluzionario, e ti fai chiamare Rivolta?
Dopo due anni spera che si siano dimenticati di lui e parte per tornare a casa. Dice al cugino: «Tornerò con qualcuno, spero». E gli fa l'occhiolino, intende: con Lucia. Con Lucia?? Ma ha fatto voto, non ti vuole più, sono due anni che non la vedi, avrà le tette al polpaccio, e tu vuoi tornare con lei?? È pieno di figa là fuori, svegliati! Ritorna verso Milano, finisce al Lazzaretto, e per chi viene preso? Per un untore! Ahahaha ma fatti qualche domanda, com'è possibile che appena ti muovi fai danno? Sei veramente un coglione.
Se ci penso vengo matto, che potevano sposarsi dal sindaco e finiva tutto lì.
Ma vogliamo parlare di don Abbondio? Vogliamo? Uno forte con i deboli e debole con i forti, uno che usava l'elemosina per comprare alloggi a Borghetto Santo Spirito, una vera merda.
Figo, invece, l'Innominato, che quasi lo nominerei Gran Figo. E nominiamolo, su. «Nel castello del Gran Figo». Senti come suona bene. E però gli farei avere una piccola storia d’amore con Lucia, almeno una trombatina, prima di salvarla. Così, per farle un favore, dato che dovrà stare tutta la vita con Renzo...che palle deve essere Renzo. [Perché secondo voi a letto si trasforma? Può un cretino fuori dal letto, divenir volpe a letto? Limona bene?].
E comunque, il più sfigato di tutti è il Griso. Una vita a far da servo al signorotto, mai una gioia, quando decide di mettersi in proprio fotte il portafoglio e la carta di credito a don Rodrigo, tempo due ore e muore. La morte di peste più rapida della storia. Che sfiga.
Per finire, la morale dei promessi sposi l'ha trovata, quasi due secoli dopo, mister Osvaldo Bagnoli: «Dite che con Pancev bisogna avere pazienza perché è macedone? Sarà... ma io sono della Bovisa e non sono mica un pirla». Ecco, i promessi sposi è una gara di pirla, che son pirla ma non vorrebbero esserlo, che non s'accorgono di esserlo e lo sono tantissimo. Li amo tutti.

L’oste disse che la storia gli era piaciuta tantissimo, e che non sembrava quella che conosceva lui.
È la stessa che hai letto a scuola, obiettò il mio amico.
No, questa mi piace, ribadì l’oste.
Ecco cos’è, pensai: è che nessuno l’ha mai messa in questo modo agli studenti, nessuno ci ha mai chiesto se le pagine di questa storia ci piacciono oppure no.

Questo libro nasce quella sera, più precisamente all’alba del giorno dopo, quando svelammo infine il mistero del pranzo di nozze di Renzo e Lucia.

 

l’autore e il progetto

Marco Giacosa, blogger-narratore-giornalista, è nato nel 1974 e vive a Torino. Ha pubblicato il saggio di attualità L’Italia dei sindaci (add editore, 2015), il romanzo ibrido DisasterChef (Miraggi, 2015) e la raccolta di racconti L’occhio della mucca (MarcoValerio, 2014). Ha scritto su La Stampa e su pagina99.
Il suo blog > http://www.lastampa.it/giacosa.

Il pranzo di nozze di Renzo e Lucia è:

Un libro di Marco Giacosa (Miraggi edizioni), che ci accompagna, capitolo per capitolo, con passione e divertimento, in un’esplorazione originale del romanzo di Manzoni.

«C’è di che riconciliarsi con I promessi sposi. Quel signore era forse poco simpatico, malgrado i buoni uffici di Natalia Ginzburg. Ma il libro di quel signore, che bello! Leggetelo e rileggetelo, ragazzi, sotto il banco, mentre il professore parla d’altro. Vi invito a una lettura clandestina di Manzoni, come se fosse un libro proibito.»
[Umberto Eco, 1985]

Uno spettacolo della compagnia Dramelot, adattamento per la scena di Marco Giacosa dal suo libro.

Annamaria Suolavecchia, wedding planner (si fa per dire) del matrimonio di Renzo e Lucia, presa negli ultimi preparativi e nell’attesa dell’arrivo degli sposi, ci racconta le mille vicissitudini passate dai due promessi sposi negli ultimi due anni, da quando, cioè, “quel matrimonio non s’aveva da fare”…

Di e con Elisa Galvagno
Consulenza artistica di Alessio Maria Romano e Francesca Bracchino
Luci di Sebastiano Peyronel
Musiche di Luca Mangani

Un cooking show con menu originale del ‘600 di Chef in Valigia Fabio Mendolicchio (Kitchen mon amour)

Una cena itinerante, proposta nei luoghi più disparati, come ci ha abituati lo “Chef in valigia”, una serata in cui gustare un menu antico, preparato dal vivo, godendosi i racconti, le curiosità e i divertenti aneddoti manzoniani di Marco Giacosa.
Il menu e le ricette sono riportati come appendice al libro.

* * * * *

Comunicato stampa cooking show:

Anno 1630, ci si ritrova seduti al banchetto di nozze della coppia letteraria più famosa d’Italia. Mangiando con loro un menù dell’epoca, ripercorreremo che cosa è successo in quei due anni, riscoprendo i momenti più importanti della vicenda che ha tenuto col fiato sospeso intere generazioni.

Il pranzo di nozze di Renzo e Lucia
di e con

Marco Giacosa – Chef Mendo Fabio Mendolicchio

È facile innamorarsi dei Promessi sposi se sai come farlo.
Manuale di seduzione per lettori disaffezionati.

C’è di che riconciliarsi con I promessi sposi. Quel signore era forse poco simpatico, malgrado i buoni uffici di Natalia Ginzburg. Ma il libro di quel signore, che bello! Leggetelo e rileggetelo, ragazzi, sotto il banco, mentre il professore parla d’altro. Vi invito a una lettura clandestina di Manzoni, come se fosse un libro proibito.
(Umberto Eco, 1985)

Non c’è nulla di più concreto che ripartire, a distanza di circa 400 anni, proprio da ciò che all’epoca si mangiava. Il cibo, la tavola, il bisogno di sfamarsi tra carestie e povertà. Gli alimenti che erano facilmente recuperabili ci raccontano molto di quell’epoca, narrano meglio le storie delle famiglie, inquadrano bene le esigenze dei diversi ceti sociali. Sarà il format del cooking show di Fabio Mendolicchio, popolarmente conosciuto con L’IBRIdaCENA, che curerà la preparazione delle portate che riporteranno i commensali in un’epoca lontana, attraverso il gusto.
Sarà invece lo scrittore Marco Giacosa che condurrà il gioco dell’immaginazione, stuzzicando il vostro appetito narrativo con un racconto incantevole e coinvolgente de I Promessi Sposi e di quel tanto atteso finale.
“Gentili signori,
siete qui convenuti, a questo pranzo di nozze, con due anni di ritardo.

Avevate ricevuto l’invito per il giorno 8 novembre 1628, che era un mercoledì; purtroppo però molto in quella settimana andò storto, e non se ne fece nulla.

Per tanto tempo il destino si è frapposto tra i nostri cari Lucia e Renzo, ma quando tutto sembrava ormai perduto, ecco la Divina Provvidenza posare su di loro la sua mano santa.
E finalmente eccoci, tutti assieme, a festeggiare l’unione di Renzo e Lucia!
Io vi auguro buon appetito, di cuore.”

E spero apprezzerete, tra un piatto e l’altro, il racconto che andrò a fare delle grandi e gravi cose accadute negli ultimi due anni, che hanno tenuti lontani gli innamorati, che non sono riuscite, tuttavia, a vincere il loro amore!
Marco Giacosa

Menù

aperitivo d’epoca

Ricottine in salsa di lenticchie, miele e noci
Macedonia salata di cicerchie, uva e mais a tocchi
Crostino di pane con pollo e funghi
Farinata di ceci all’antica e quartirolo lombardo

Zuppetta di cipolle con pane accomodato

Mono crostatina degli sposi di frutta fresca sciroppata

Crema dolce di mais con mele, muesli e ostie

Chef Mendo

 

Comunicato stampa spettacolo teatrale

Dramelot
in collaborazione con Miraggi edizioni e Chef in Valigia
presenta

IL PRANZO DI NOZZE DI RENZO E LUCIA
di Marco Giacosa
uno spettacolo di e con Elisa Galvagno
consulenza artistica di Alessio Maria Romano e Francesca Bracchino
luci di Sebastiano Peyronel
musiche di Luca Mangani

“Amici e parenti tutti,
siete qui convenuti, a questo pranzo di nozze, con due anni di ritardo. Avevate ricevuto l’invito per il giorno 8 novembre 1628, che era un mercoledì; purtroppo però molto in quella settimana andò storto e non se ne fece nulla. Finalmente eccoci, tutti assieme, a festeggiare l’unione di Renzo e Lucia! Sempre che arrivino…”
Suolavecchia Annamaria, la wedding planner più brava di Lombardia, è indaffarata per la verifica degli ultimi dettagli del ricevimento, gli ospiti sono arrivati e mancano soltanto gli sposi. Approfittando di questo ritardo – Renzo e Lucia sono a fare le foto e si sa come funziona, le cose vanno sempre per le lunghe – la donna racconta le avventure che hanno tenuto lontani per tutto questo tempo gli innamorati. Che adesso però stanno per arrivare, questione di minuti e arrivano. O meglio, dovrebbero…