
Leggi qualche pagina da il futuro della specie…
Luca Quarin è un giovane collaboratore del «Piccolo» di Trieste. Ha un figlio che vede saltuariamente e un’ex compagna che non si fida di lui. Anche il padre Pietro, un giornalista famoso all’epoca di Mani pulite, lo reputa un incapace.
Luca propone al suo caporedattore un’inchiesta sul giovane informatico Fulvio Mancini, scomparso insieme alla moglie e al figlio di quattro anni. Il caporedattore rifiuta la proposta, che viene invece accettata da un portale online, «Crossing». Comincia un’indagine basata sulle rivelazioni di un ambiguo personaggio che lavora in Prefettura e sui suggerimenti di un amico del padre, anch’egli giornalista. Tra cronaca del presente (il rogo di Notre-Dame, l’arresto di Carola Rackete, i siriani arrivati in Italia attraverso la rotta balcanica) e del passato (la scomparsa di Ettore Majorana, la fuga dall’Italia di Bruno Pontecorvo, l’uccisione della famiglia Troudec, in Francia), Luca cerca di risalire ai movimenti dei Mancini e alle ragioni della loro scomparsa. Ma anche ad altre ragioni. Il rapporto tra migrazioni e intelligenza artificiale, ad esempio, o tra desiderio e antropocene. La ricerca si complica quando incontra Maria, una dottoranda in scienze biologiche, che gli svela i segreti del mondo vegetale, solo in apparenza opposti a quelli del mondo digitale, costringendolo a guardare le cose, anche le più personali, da un altro punto di vista.
Tutto si conclude sulle montagne tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, dove universo vegetale e universo digitale convergono nella soluzione dell’enigma. E dove la traiettoria di Luca può prendere finalmente un’altra direzione.






