fbpx
In offerta!

Torno per dirvi tutto

Collana: Golem

9,4925,00

Un progetto letterario e musicale dalle tinte noir che ci traghetta nella storia di una famiglia con un dono molto speciale e oscuro…

Con acquisto min. di 26 euro SPEDIZIONE GRATUITA

Data di pubblicazione 2022
EAN Cartaceo 9788833862378
EAN eBook 9788833862361
Codice a barre

Attorno al difficile tema del suicidio prende corpo una storia che osserva con sguardo inconsueto una scelta estrema in cui possono convivere dolore e speranza.

Lory Muratti ha un dono oscuro: chi è stanco di vivere vede in lui il complice ideale. È un “facilitatore di suicidi”, votato ad accompagnare le anime alla deriva che lo riconoscono come un possibile traghettatore. Un “dono” che Lory ha ereditato dal padre, Andrea Muratti, sulla cui recente morte decide di indagare, combinando in un gioco di autofiction i piani della realtà e dell’immaginazione.
Tra Parigi, il Lago di Bled in Slovenia, Vienna e Praga, nel suo periplo esistenziale e narrativo Lory trova una compagna di viaggio, o qualcosa di molto simile, nella misteriosa Ecli, una ragazza che si guadagna da vivere calandosi nei panni di “angelo custode” per uomini facoltosi, sfiniti e soli – una “escort del sonno” per le loro notti tormentate.
In questo scenario Lory dovrà fare i conti con il proprio lato oscuro divenuto ormai ingombrante, con il passato della sua famiglia che torna potente e inaspettato, con i nemici invisibili di un tempo, con la vera identità di Ecli e con la figura del padre, un grande burattinaio che sembra guidare i suoi passi anche oltre la morte.

 

Lory Muratti

Lory Muratti è scrittore, musicista e regista. Nel 2005 pubblica il romanzo d’esordio Valido per due (Mondadori), a cui fa seguito il libro-disco Hotel Lamemoria (Mondadori, 2007) entrambi sotto lo pseudonimo «Tibe». Musica e narrativa continuano a incontrarsi in Scintilla (Feltrinelli, 2013) e Lettere da Altrove (2020). Sul fronte visivo si occupa di video-arte e videoclip musicali. Le sue installazioni come sound designer lo hanno portato fino a Luminale Frankfurt (2010) e alla Biennale di Venezia (2011). Sviluppa i suoi progetti all’interno del laboratorio creativo «the house of love» che dirige in un ex ricovero barche affacciato sulle sponde del Lago di Monate.