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I perdenti

Traduttore: Nicola Manuppelli
Collana: Tamizdat

9,4917,00

IN LIBRERIA DAL 16 NOVEMBRE

Prefazione di Hedda Hopper
Postfazione di Nicola Manuppelli

Ammirato da scrittori del calibro di F.S. Fitzgerald ed Ernest Hemingway ora nella traduzione di un grande traduttore di narrativa americana.

 

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Data di pubblicazione 2020
Formato 13,5x19
Numero di pagine 208
ISBN Cartaceo: 9788833861494 - E-book: 9788833861500

Leggi qualche pagina da i perdenti

Louis Berenstein, in seguito a una delusione amorosa, si trasferisce in un palazzo residenziale di Manhattan, dove incontra una ragazza che lavora in un circo che cerca di far crollare il suo desiderio di solitudine e il suo lento cadere nel baratro dell’alcool. Nel mezzo della tormentata relazione con la ragazza, Louis conosce uno strano pittore con cui discute di arte, vita e ispirazione e di quanto la vita abbia bisogno di essere immaginata per essere vissuta davvero.

Aaron Klopstein

Aaron Klopstein nacque in Galizia a Tysmenitz nel 1907 ed emigrò con la madre negli Stati uniti all’età di quattro anni, trasferendosi nel Lower East Side. Di famiglia ebraica, presto si allontanò dalle proprie origini e divenne una delle figure più vivaci del sottobosco culturale newyorchese. Artista sfortunato, fu ammirato da scrittori del calibro di F.S. Fitzgerald ed Ernest Hemingway, con cui però i rapporti si interruppero a seguito di una furiosa litigata. Ossessionato da demoni personali e da manie di persecuzione, scrisse con diversi pseudonimi su riviste pulp per tirare a campare e presto cadde nella dipendenza dall’alcool. I suoi romanzi, fra cui “I perdenti” e “Il mago cinese”, usciti in poche copie, vennero riscoperti da Raymond Chandler, che ne fu un profondo ammiratore. Nel dopoguerra, venne quasi completamente dimenticato e le prime edizioni dei suoi libri sono diventate un cimelio per collezionisti, venendo battute all’asta per parecchie migliaia di dollari. Morì suicida in una casa di cura nel Greenwich Village nel 1961. John Houston più volte pensò di realizzare un film dal suo “I perdenti”, che però non vide mai la luce.

La lettrice Ambasciatrice Lara Martini e la sua onirica lettura de I PERDENTI di Aaron Klopstein

Penso da sempre che quel momento più o meno lungo nel quale con garbo si passa dal sonno alla veglia,…