Sanatorium

Traduzione di: Barbara Delfino
Collana: Tamizdat
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Un’indagine sul senso profondo del corpo sotto forma di uno straniante romanzo.

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Data di pubblicazione 2026
Formato 13,5x21
Numero di pagine 112
EAN Cartaceo 9788833863153
EAN eBook 9788833863177
Codice a barre

Leggi qualche pagina da Sanatorium…


Alla trentatreenne Kamila, detta Kama, viene asportato un raro tumore delle cartilagini e per le successive cure deve trasferirsi in un sanatorio, al quale l’autrice dà la tipica atmosfera delle cupe strutture termali di epoca socialista.
Come molti sanatori è un luogo isolato, in cui vegeta un ambiente umano chiuso che ha regole proprie e una ritualità al contempo bizzarra e inquietante, comica e violenta al cui centro sta il corpo, che deve prestarsi docile a ogni tipo di manipolazione. L’adattamento di Kama a questa realtà parallela è reso più difficile dall’ostilità di chi lavora nel sanatorio, piatte figure ridotte alla loro funzione istituzionale, e degli ospiti, un campionario di pettegola malignità, sordida malizia e furbo opportunismo…
L’unico alleato di Kama pare essere Piotr, un individuo calvo con protesi al posto degli arti. Kama lo incontra di notte sul pianerottolo, e il loro legame segreto – sembra che solo nel sanatorio siano entrambi veramente malati – evolve in un sentimento paradossale e languoroso. Sebbene Piotr sia il personaggio più spettrale, che appare sempre con un aspetto diverso, a volte senza le braccia, a volte senza gambe, a volte senza entrambi, sarà lui a costituire per Kama il sostegno più solido nel suo percorso personale.

 

Autore/i

Barbara Klicka

Barbara Klicka (Varsavia, 1981) è poe­ta, ro­manziera, editor e curatrice di progetti letterari. Considerata una delle voci più originali della letteratura polacca contemporanea, Klic­ka inizia la sua carriera letteraria nel 2000. La consacrazione arriva con Nice (2015), che ha vinto sia il premio Wrocławska Nagroda Poetycka Silesius sia, nel 2016, il premio Nagroda Literacka Gdynia. Nel 2019 esordisce nella narrativa con Sanatorium, romanzo candidato al Premio Conrad. L’opera ha attirato attenzione anche all’estero ed è stata tradotta in più paesi. Al presente romanzo è seguito Reneta, che ha consolidato il suo percorso nella prosa e ha ottenuto ulteriori candidature ai principali premi letterari polacchi, tra cui il Nike e il Premio Witold Gombrowicz.


Traduzioni

Barbara Delfino

Laureata in lingue e letterature straniere moderne, sezione di slavistica, all’Università di Torino. Dopo numerosi corsi e seminari in giro per l’Italia e l’Europa volti all’apprendimento dei segreti della traduzione editoriale e tecnica, nel 2006 ha iniziato la sua professione di traduttrice inizialmente part-time e, dopo tanto perseverare, finalmente a tempo pieno. Barbara si occupa tutto il giorno e tutti i giorni di traduzioni e prosa polacca. Traduce prosa polacca contemporanea, tra cui le opere della vincitrice del premio Nobel per la letteratura 2018, Olga Tokarczuk, ha ritradotto dal russo Zamjatin e Turgenev ed è direttrice del premio letterario Polski Kot, dedicato alla letteratura slava tradotta in Italia e inserito nella cornice del Festival Slavika che ha luogo tutti gli anni nel mese di marzo a Torino.